Martedì Bayer ha alzato le previsioni sugli utili per il 2026, dopo che nel terzo trimestre la sua divisione farmaceutica ha registrato risultati superiori alle attese. La società prevede ora un utile operativo rettificato, a cambi costanti, compreso tra 9,8 e 10,3 miliardi di euro, rispetto alla precedente forchetta di 9,6-10,1 miliardi di euro.

Tra luglio e settembre le vendite farmaceutiche hanno totalizzato 4,68 miliardi di euro, il 5% in più rispetto alle aspettative degli analisti rilevate in un sondaggio di Vara Research. L’EBITDA rettificato della divisione ha raggiunto 1,62 miliardi di euro, circa il 13% in più del previsto.

«Abbiamo raggiunto un punto di svolta nel percorso di crescita della divisione farmaceutica e stiamo iniziando a vedere l’altro lato», ha dichiarato l’amministratore delegato Bill Anderson.

Bayer ha inoltre ridotto di 1 miliardo di euro la previsione sul debito finanziario netto a fine anno, portandola a una forchetta compresa tra 28 e 29 miliardi di euro.

La divisione di Bayer dedicata alle scienze agrarie, che vende sementi e prodotti per la protezione delle colture, ha registrato un utile operativo rettificato di 101 milioni di euro, inferiore alle aspettative degli analisti, pari a 164 milioni. Le maggiori spese di vendita e le vendite più deboli nelle regioni EMEA e Asia-Pacifico hanno pesato sulla divisione.

Le azioni Bayer sono salite del 2% nelle prime contrattazioni a Francoforte. Dal 2018, anno in cui ha acquisito Monsanto per 63 miliardi di dollari, la società ha un consistente indebitamento; l’acquisizione ha comportato anche costose controversie legali legate a Roundup.

Fonti: Folha Mercado.