Le testate giornalistiche francesi stanno lanciando l'allarme riguardo alla crescente violenza e alle molestie dirette contro i giornalisti mentre si avvicina la campagna elettorale presidenziale. I direttori delle notizie e i reporter esprimono preoccupazione che queste condizioni ostili rendano estremamente difficile la copertura del periodo elettorale, citando sia attacchi sul campo che assalti verbali da parte di personalità politiche.

La tensione è stata evidenziata nella tarda serata di venerdì 30 ottobre, quando nessun giornalista di BFM-TV ha partecipato a una cerimonia commemorativa a Trappes organizzata dal sindaco Ali Rabeh. Questa decisione è arrivata una settimana dopo un attacco razzista a Trappes e La Verrière che ha causato la morte di una persona e ferito altre sette. Fabien Namias, il direttore generale del canale di notizie continue, ha spiegato al Le Monde che la scelta di non inviare i reporter è stata presa per responsabilità nel proteggere i propri team. Ha descritto il ritiro come una sconfitta e una rinuncia che comporta un costo, ma ha insistito sul fatto che fosse la decisione più protettiva disponibile, notando che il canale aveva tecnicamente assicurato di poter comunque trasmettere il discorso del sindaco.

Questo incidente riflette la più ampia tensione sulle operazioni dei media all'inizio della campagna. Solo sei giorni prima, il 24 ottobre, un team di BFM-TV a Trappes è stato affrontato da una folla e filmato mentre veniva evacuato dalla scena. In quello stesso giorno, Jean-Luc Mélenchon, candidato presidenziale per La France insoumise, ha sfidato pubblicamente un altro reporter di BFM-TV che copriva le manifestazioni a Parigi riguardo al potere d'acquisto e ai servizi pubblici. Parlando in diretta, Mélenchon ha detto al giornalista di calmarsi su commenti di ogni tipo di razzismo, affermando che tale comportamento era durato abbastanza a lungo.

Fonti: Le Monde Économie.