I mercati azionari europei hanno mostrato incertezza senza una tendenza definita, poiché gli operatori sembravano attendere l'apertura di Wall Street per valutare il sentiment per l'ultima sessione di trading della settimana. Tra le principali borse, Londra ha performato meglio con un guadagno dello 0,2%, seguita da Parigi che è salita dello 0,1%. Al contrario, Amsterdam è scesa dello 0,3%, mentre Francoforte e Madrid sono entrambe diminuite di mezzo punto percentuale. Milano è emersa come il mercato più debole, registrando un calo dello 0,7%.
I dati macroeconomici riguardanti il PIL della zona euro e l'inflazione italiana non hanno mosso significativamente i mercati. Lo spread tra i BTP italiani e i Bund tedeschi è rimasto relativamente stabile intorno a 117 punti base rispetto ai livelli di apertura. Nel trading delle valute, l'euro si è rafforzato dello 0,2% contro il dollaro, raggiungendo un tasso di 1,12.
I mercati delle materie prime hanno visto un'attività notevole poiché il gas naturale ha continuato la sua traiettoria ascendente sulla borsa di Amsterdam, salendo di circa il 5% a 103 euro per megawattora. Anche i prezzi del petrolio a New York sono aumentati del due percento a 104 dollari al barile, guidati dalle speculazioni secondo cui gli Stati Uniti potrebbero riprendere gli attacchi contro l'Iran.
Sulla borsa di Milano, Amplifon ha continuato il suo netto calo, scendendo del 14% a 11,2 euro a seguito dei risultati finanziari pubblicati dopo la chiusura del mercato il giorno precedente. Anche Technoprobe ha subito una perdita del 7% in mezzo alla debolezza globale nel settore high-tech, mentre Stellantis è scesa di oltre tre punti percentuali. Le azioni bancarie hanno generalmente seguito la tendenza dell'indice più ampio, con MPS in calo dell'1%. Al contrario, Eni, Moncler e Campari hanno registrato guadagni superiori all'uno percento.
Fonti: ANSA Economia.