Apple ha registrato ricavi pari a 114,5 miliardi di dollari nel trimestre conclusosi a settembre, superando la stima di Wall Street di 113,4 miliardi di dollari. I risultati hanno segnato la prima trimestrale da quando John Ternus ha assunto la carica di amministratore delegato a settembre.

I ricavi degli iPhone sono aumentati del 17,6% su base annua, raggiungendo 57,6 miliardi di dollari, superando di poco le previsioni degli analisti e la precedente stima di Apple, che indicava una crescita nella fascia media delle percentuali a due cifre. Anche le vendite di Mac hanno superato le aspettative, arrivando a 10,8 miliardi di dollari, circa 1 miliardo in più rispetto alle previsioni di Wall Street.

Le vendite in Cina sono aumentate di circa il 20%, raggiungendo 17,5 miliardi di dollari, ma sono risultate inferiori alle stime di 18,9 miliardi. Il direttore finanziario di Apple, Kevan Parekh, ha dichiarato che i vincoli della catena di approvvigionamento hanno limitato la capacità dell’azienda di consegnare prodotti sufficienti a soddisfare la domanda nel Paese.

Il trimestre è stato il primo a riflettere pienamente la decisione di Apple di aumentare i prezzi dell’intera gamma di dispositivi alla fine di giugno, citando un forte incremento dei costi dei chip di memoria. Il margine lordo dell’azienda è stato del 47,9%, nell’intervallo previsto in precedenza, compreso tra il 47% e il 48%. L’utile netto è stato pari a 30,7 miliardi di dollari, mentre i ricavi dei servizi — tra cui App Store, Apple Pay e iCloud — hanno raggiunto 31,6 miliardi di dollari.

Gli investitori attendono le previsioni di Apple per il periodo delle festività, di cui l’azienda parla abitualmente durante una conference call con gli analisti dopo la pubblicazione dei risultati. I prezzi più elevati e le segnalazioni di ritardi nelle consegne e di crepe dello schermo che interessano l’iPhone Duo pieghevole sono tra le difficoltà che l’azienda deve affrontare. Apple ha dichiarato che il problema dello schermo ha riguardato soltanto un numero limitato di dispositivi.

La carenza di componenti ha colpito anche il mercato degli smartphone nel suo complesso. I dati di Counterpoint Research citati nel rapporto mostrano che le spedizioni globali di smartphone sono diminuite del 20% nel terzo trimestre. Apple ha rinviato a settembre gli aumenti dei prezzi degli iPhone e, nel corso del trimestre, ha aumentato la propria quota di mercato dal 18% al 22%, nonostante la contrazione del mercato nel suo complesso.

Gli iPhone 18 Pro e Pro Max, presentati a settembre, avevano un prezzo di circa 100 dollari superiore a quello dei modelli dell’anno precedente. Apple ha inoltre rinviato al prossimo anno il lancio del modello base più economico, rendendo più difficili i confronti su base annua e le previsioni sulle vendite durante le festività. Parekh ha dichiarato che è difficile determinare in che misura la maggiore crescita delle vendite di iPhone rifletta l’anticipo degli acquisti da parte dei clienti in previsione dei rincari.

Fonti: Folha Mercado.