Le contrattazioni di opzioni su Rocket Companies sono aumentate mentre gli investitori reagivano al rialzo dei mercati seguito alle elezioni di metà mandato. Secondo il rapporto della fonte, il volume delle opzioni del creditore ipotecario e proprietario di Redfin è arrivato al doppio della media, con una forte inclinazione rialzista.
Sono passate di mano circa 110.000 opzioni Rocket e le call hanno rappresentato il 90% del totale. Sembra che più operazioni siano state avviate da acquirenti che da venditori. I contratti più attivi erano call con prezzi di esercizio di 14 e 16 dollari, in scadenza il 20 novembre.
L’attività si è verificata mentre le azioni salivano e i trader si allontanavano dai grandi nomi tecnologici. A metà giornata di mercoledì, l’S&P 500 era cresciuto di poco meno del 2%, mentre il Cboe Volatility Index era sceso di circa quattro punti, sotto quota 17: il suo calo giornaliero più ampio almeno da luglio, secondo il rapporto.
Le contrattazioni sono state contrastanti negli altri settori. I titoli energetici sono scesi del 5,6% con il calo dei prezzi del petrolio greggio, mentre l’Invesco Solar ETF ha guadagnato il 9% e ha registrato un volume di opzioni superiore di oltre cinque volte alla media, con le call che hanno costituito l’80% degli scambi. Nel frattempo, l’attività sulle opzioni del VanEck Semiconductor ETF ha assunto un orientamento ribassista: il 70% del volume era costituito da put, mentre il fondo perdeva il 2,6%.
Fonti: CNBC Markets.
