Il Canada cerca di rafforzare il proprio ruolo di fornitore di energia per l’Europa, con il gas naturale liquefatto (GNL) tra le esportazioni che Ottawa spera di ampliare. Il primo ministro Mark Carney ha descritto il Canada come un partner energetico sempre più importante per i Paesi europei durante il vertice Canada-Unione europea, conclusosi a Montréal il 30 ottobre.

L’incontro ha segnato un più ampio riavvicinamento tra Ottawa e Bruxelles, comprendendo ambiti come il commercio, la difesa e l’intelligenza artificiale. Entrambe le parti puntano a ridurre la propria dipendenza da grandi potenze come gli Stati Uniti e la Cina, mentre il Canada sta mettendo in evidenza le proprie risorse naturali come un asset strategico.

Un’“alleanza per il futuro” firmata al vertice chiede di accelerare le esportazioni canadesi verso l’UE, compresi i minerali critici e il GNL. Il Canada è il quinto produttore mondiale di GNL e potrebbe diventare un’ulteriore fonte di approvvigionamento per i Paesi europei alla ricerca di una maggiore diversificazione.

Il ministro francese del Commercio estero e dell’Attrattività, Nicolas Forissier, ha affermato che la diversificazione delle forniture di idrocarburi è diventata una priorità urgente per la Francia e l’Europa. Ha sostenuto che la crisi nello Stretto di Hormuz ha dimostrato la necessità di una migliore previsione e di una distribuzione più ampia delle risorse energetiche in caso di future interruzioni.

I piani del Canada devono tuttavia affrontare ostacoli pratici. La distanza geografica del Paese dall’Europa e la mancanza di infrastrutture potrebbero rendere difficile aumentare le spedizioni di GNL e limitare la portata delle sue ambizioni.

Fonti: Le Monde Économie.