Lo squilibrio del sistema pensionistico pubblico spagnolo mette sotto pressione la spesa pubblica destinata ad altre priorità, ha dichiarato mercoledì a Madrid l’amministratore delegato di Ibercaja Banco, Víctor Iglesias, durante una conferenza sulle pensioni. Ha chiesto riforme per rafforzare l’equilibrio finanziario del sistema, osservando al contempo che le pensioni pubbliche restano centrali nella previdenza per la pensione.
La XII Conferenza sui piani pensionistici, organizzata da CincoDías e Ibercaja, si è concentrata sull’intelligenza artificiale e sui suoi potenziali effetti sulle pensioni e sul risparmio a lungo termine. L’evento ha riunito rappresentanti dei settori assicurativo, della gestione patrimoniale, governativo e tecnologico per discutere le implicazioni della tecnologia per l’occupazione e la previdenza per la pensione.
Iglesias ha affermato che il deficit del sistema pubblico a ripartizione richiede finanziamenti di bilancio, che possono limitare gli investimenti in settori quali l’istruzione, la casa e la sanità. Ha inoltre chiesto più dialogo e riflessione, in particolare in un contesto polarizzato.
Juan Francisco Jimeno, presidente del Consiglio per la produttività spagnolo, ha affermato che gli aumenti di produttività trainati dall’intelligenza artificiale potrebbero incrementare le entrate del sistema pensionistico facendo salire i salari, ma potrebbero anche aumentare gli obblighi futuri. A suo avviso, una maggiore produttività potrebbe concedere ai responsabili politici il tempo di adeguare il sistema nel breve periodo, ma non ne risolverebbe i problemi di fondo. Ha inoltre messo in guardia dal dare per scontato che l’intelligenza artificiale possa finanziare le pensioni.
Il programma della conferenza ha incluso dibattiti sugli effetti della tecnologia sulla previdenza sociale e sulle applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale nel settore pensionistico, oltre a un’intervista su tecnologia, longevità e demografia.
Fonti: El País Economía.