Il ministro dei Trasporti spagnolo, Oscar Puente, ha annunciato martedì 3 novembre che si sarebbe dimesso, quasi una settimana dopo che un disastro ferroviario a Urda, vicino a Toledo, ha causato almeno 69 morti. Ha inoltre dichiarato che non sarebbe comparso nelle liste dei candidati alle elezioni politiche anticipate previste per il 29 novembre.

Puente ha fatto l’annuncio dopo un lungo intervento davanti ai parlamentari. Ha affermato che un ministro dei Trasporti non poteva restare in carica dopo due incidenti di tale gravità in meno di un anno, anche se gli episodi erano diversi e lui non ne aveva la responsabilità diretta. Ha inoltre citato il disastro di gennaio ad Adamuz, in Andalusia, che ha causato 46 morti.

«È una questione di dignità politica, coerenza ed empatia nei confronti delle vittime», ha dichiarato Puente. Ha aggiunto di aver deciso di lasciare l’incarico nei primi minuti dopo aver appreso della tragedia di Urda, ma di aver reso pubblica la decisione solo dopo aver portato a termine quello che ha definito il lavoro più urgente: le indagini preliminari, i primi passi verso il risarcimento e le misure a breve termine per migliorare la sicurezza ferroviaria.

In precedenza, martedì, dopo una riunione di gabinetto, Puente aveva presentato un piano straordinario per rafforzare la sicurezza della rete ferroviaria ad alta velocità spagnola, insieme a misure di sostegno per i sopravvissuti e le famiglie delle vittime. Ha dichiarato che il governo avrebbe lavorato «senza sosta» per ripristinare la fiducia del pubblico nella rete.

Fonti: Le Monde Économie.