Roma ha ospitato un evento significativo intitolato "Il risparmio in una società che cambia" il 30 ottobre 2026, segnando il 102° Giornata Mondiale del Risparmio. Organizzato da Acri, l'Associazione delle Fondazioni e dei Banche di Risparmio, l'incontro si è tenuto al Salone delle Fontane dalle 10:30 alle 12:30. I relatori chiave includevano il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, il Governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta, il Presidente di Abi Antonio Patuelli, il Presidente di Ipsos Nando Pagnoncelli e il Presidente di Acri Giovanni Azzone.

Il Governatore Panetta ha sottolineato che sia l'economia italiana che quella europea stanno mostrando una resilienza oltre le aspettative iniziali. Tuttavia, ha avvertito che le prospettive rimangono offuscate da uno shock energetico che grava sui bilanci delle famiglie e sui costi aziendali, insieme a rischi geopolitici e tensioni finanziarie. Panetta ha notato che, sebbene l'inflazione dovrebbe rimanere sopra gli obiettivi per un certo periodo, potrebbero essere necessari ulteriori aumenti ufficiali dei tassi se le dinamiche dei prezzi persistono. Ha enfatizzato che la politica monetaria non può prevenire gli aumenti diretti dei prezzi derivanti dagli shock energetici, ma deve impedire che questi alimentino una costosa spirale salari-prezzi.

Panetta ha anche elogiato la recente prudenza fiscale dell'Italia, che ha aiutato a mitigare l'impatto degli aumenti globali dei tassi di interesse. Ha sottolineato che il deficit si è ridotto dal 9% del PIL nel 2020 a circa il 3%, portando diverse agenzie di rating a migliorare le loro valutazioni creditizie per la Repubblica e contenere lo spread rispetto ai titoli tedeschi.

La discussione è diventata controversa riguardo alla nuova legge di bilancio, o "Manovra". Il Presidente di Acri Giovanni Azzone ha espresso sorpresa per un aumento fiscale stimato tra i 60 e i 70 milioni di euro che colpisce le fondazioni bancarie. Sebbene modesto rispetto al bilancio statale, Azzone ha sostenuto che questa somma costringe le fondazioni ad abbandonare progetti filantropici che avrebbero potuto supportare 20.000 NEET (giovani non in istruzione, occupazione o formazione) o fornire autonomia a 2.000 persone con disabilità.

Il Presidente di Abi Antonio Patuelli ha espresso preoccupazione per le dichiarazioni del governo riguardo al bilancio, suggerendo un ulteriore aumento della pressione fiscale attraverso tasse Ires e Irap più elevate che alla fine colpirebbero gli azionisti. Patuelli ha ricordato la memoria delle passate crisi bancarie, notando che il settore ha pagato 1,1 miliardi di euro per ripulire il Popolare di Bari, e ha sollecitato una riflessione prima che la legge finale venga stampata.

In risposta, il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha difeso il bilancio come prudente, persino più di quanto molti desiderassero. Ha dichiarato che l'uso di una clausola di salvaguardia manterrebbe il deficit sotto il 3%. Giorgetti ha sostenuto che tutti i settori devono contribuire al recupero delle finanze pubbliche, in particolare il sistema finanziario che ha beneficiato significativamente da garanzie statali e Gacs in passato. Pur riconoscendo gli oneri significativi sulle banche, ha insistito sul fatto che siano assorbibili nel tempo senza ripercussioni negative. Rivolgendosi direttamente a Patuelli, Giorgetti ha osservato che, sebbene in precedenza avesse parlato di proteggere una barca durante una tempesta, "siamo tutti sulla stessa barca".

Per quanto riguarda il comportamento dei consumatori, un'indagine Acri-Ipsos ha rivelato che gli italiani rimangono risparmiatori cauti. I dati hanno mostrato che il 63% mantiene i propri risparmi in forma liquida, il 26% investe una piccola parte e solo l'8% ha investito la maggior parte dei propri fondi. Anche quando si investe, gli obiettivi protettivi e basati su progetti prevalgono sulla ricerca pura del rendimento. La quota di italiani in grado di risparmiare senza sacrifici significativi è rimasta stabile al 45% rispetto all'anno precedente.

Fonti: ANSA Economia.