La performance economica della Spagna contrasta con le crescenti tensioni sociali. Il Paese si prepara a vivere il suo primo sciopero generale in 14 anni l’11 novembre, poco meno di tre settimane prima delle elezioni legislative anticipate previste per il 29 novembre.

I due maggiori sindacati, le Comisiones Obreras (CCOO) e l’Unione Generale dei Lavoratori, chiedono aumenti salariali mentre l’accesso agli alloggi diventa una delle principali questioni della campagna elettorale. La mobilitazione mette in evidenza il divario tra i risultati macroeconomici del Paese e la situazione finanziaria vissuta da una parte della popolazione.

La crescita economica della Spagna è stimata al 2,6% nel 2026, tra le performance più solide dell’Unione europea. L’occupazione ha raggiunto livelli storici, mentre la disoccupazione — a lungo uno dei principali problemi economici del Paese — è scesa sotto il 10% a gennaio per la prima volta dal 2008.

Il tasso è rimasto sotto quella soglia per diversi mesi prima di salire al 10,2% nel terzo trimestre. Nonostante questi indicatori, il miglioramento non si è tradotto in un maggiore potere d’acquisto per tutti gli spagnoli, aumentando la pressione sul modello economico del governo e rendendo salari e abitazioni preoccupazioni centrali in vista del voto.

Fonti: Le Monde Économie.