La Procura di Parigi ha aperto un’inchiesta su un cyberattacco ai danni di Crédit Mutuel Arkéa, dopo che la banca ha segnalato perdite stimate in quasi 100 milioni di euro. L’inchiesta, avviata in seguito a una denuncia del gruppo bancario, riguarda un presunto attacco organizzato ai danni di un sistema di trattamento automatizzato dei dati ed è stata affidata all’Ufficio francese per la lotta alla criminalità informatica (OFAC), ha dichiarato mercoledì 4 novembre la procura.
Secondo la banca, gli aggressori hanno utilizzato un conto di Arkéa per trasferire denaro ad altri istituti bancari, convertendo poi i fondi in criptovaluta tramite piattaforme specializzate. Arkéa ha dichiarato che i criminali non hanno utilizzato conti appartenenti ai clienti delle sue federazioni regionali o delle sue filiali. Ha inoltre smentito le notizie secondo cui Fortuneo sarebbe stata il punto di accesso, affermando che gli aggressori hanno preso di mira direttamente il gruppo attraverso la piattaforma di un fornitore di servizi.
La banca ha descritto l’incidente come un sofisticato attacco esterno e ha escluso un errore umano da parte del proprio personale. Non ha confermato la cifra di 133 milioni di dollari, pari a 118 milioni di euro, riportata da Le Télégramme, ma ha affermato che l’importo segnalato era dello stesso ordine di grandezza.
Arkéa ha dichiarato che una parte dei fondi è stata bloccata e che sono in corso ulteriori tentativi per recuperarli. Gli importi coinvolti sono ancora in fase di valutazione, ma il gruppo ha affermato che non comprometteranno la sua solidità finanziaria né la sua salute. Ha aggiunto che l’attacco è stato contenuto.
A titolo precauzionale, la banca ha sospeso temporaneamente alcune transazioni per mettere in sicurezza le operazioni e impedire ulteriori trasferimenti fraudolenti. La maggior parte delle operazioni è ripresa nel corso della mattinata, dopo che Arkéa e le sue filiali hanno effettuato verifiche e introdotto misure di sicurezza più rigorose.
Fonti: Le Monde Économie.
