Secondo gli analisti, i progressi dei Democratici alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti potrebbero aumentare la pressione sulla Cina per quanto riguarda Taiwan e la tecnologia, rendendo al contempo più difficile per il presidente Donald Trump mantenere una fragile distensione con il presidente cinese Xi Jinping. I nuovi membri del Congresso non entreranno in carica prima di gennaio, lasciando a Trump e Xi il tempo di tenere i due incontri previsti prima di allora: uno a Shenzhen questo mese e un altro a Miami il mese prossimo.
Secondo Gabriel Wildau, amministratore delegato di Teneo, Trump potrebbe opporsi alle richieste di confronto, concentrandosi sempre più sulla propria eredità politica. Ha affermato che il presidente potrebbe continuare a perseguire una «stabilità strategica» con Pechino. Nel frattempo, i Democratici hanno indicato come priorità l’abolizione dei dazi di Trump, nell’ambito del loro più ampio impegno per affrontare l’inflazione, ha riferito CNBC.
Secondo Scott Kennedy del Center for Strategic and International Studies, i risultati elettorali potrebbero comunque spostare la politica statunitense verso una linea più intransigente, attraverso audizioni e leggi al Congresso, in particolare in materia di sicurezza economica e Taiwan. Kennedy ha tuttavia osservato che il Congresso incontrerebbe limiti dovuti al margine d’azione dell’esecutivo e alla crescente influenza della Cina.
Taiwan resta un potenziale punto critico di grande rilievo. George Chen, partner di The Asia Group, ha affermato che un Congresso democratico potrebbe sfidare Pechino più direttamente proprio su questo tema, sottolineando la disponibilità del Congresso a promuovere iniziative legate a Taiwan anche quando l’amministrazione è più cauta. La Cina considera Taiwan parte del proprio territorio, mentre gli Stati Uniti intrattengono relazioni non ufficiali con l’isola nell’ambito della loro politica di «una sola Cina».
La tecnologia potrebbe diventare un’altra fonte di attrito. Le restrizioni statunitensi hanno limitato l’accesso delle aziende cinesi ai chip avanzati di Nvidia, spingendo Pechino a sviluppare una propria tecnologia. Chen ha affermato che sta emergendo a Washington un consenso più ampio sul fatto che i vantaggi tecnologici statunitensi non dovrebbero rafforzare le capacità militari o strategiche della Cina. Ciò potrebbe portare a iniziative legislative più dure da parte del Congresso, anche se Trump e Xi manterranno toni cordiali nella diplomazia dei vertici.
Le prospettive tecnologiche dipendono inoltre dall’incertezza legata all’intelligenza artificiale. I titoli tecnologici cinesi hanno prolungato la recente ripresa, ma Liqian Ren di WisdomTree ha affermato che il loro andamento è strettamente legato al sentiment degli investitori globali sull’IA e alle aspettative su ciò che questa tecnologia potrà offrire sia negli Stati Uniti sia in Cina.
Fonti: CNBC Markets.
