I mercati azionari europei si sono rafforzati in vista delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti, poiché le aspettative di una possibile ripresa dei negoziati tra Iran e Stati Uniti hanno pesato fortemente sui prezzi dell’energia e sostenuto i titoli di Stato.

Milano ha guadagnato lo 0,5%, Madrid è salita dello 0,8%, Parigi ha aggiunto lo 0,3% e Francoforte è avanzata dello 0,2%. Londra è stata l’unico grande mercato europeo leggermente sotto la parità, in calo dello 0,1%. Anche i futures sulle azioni statunitensi si sono mossi al rialzo, con i futures sul Nasdaq in aumento dello 0,8% e quelli sul Dow Jones in crescita dello 0,7%.

I prezzi dei titoli di Stato sono saliti mentre i rendimenti sono diminuiti. I rendimenti dei Treasury sono scesi di tre punti base al 4,9%, mentre i rendimenti dei BTP italiani decennali sono diminuiti di oltre sette punti base al 4,43%. Lo spread tra i titoli italiani e quelli tedeschi si è ridotto di cinque punti base, a 113 punti.

I mercati dell’energia hanno registrato perdite più marcate. Secondo alcune indiscrezioni, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sarebbe disponibile a dare più spazio alla diplomazia, mentre il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei avrebbe concesso al governo determinati poteri per portare avanti la questione. Il greggio West Texas Intermediate è sceso del 6,3% a 97,5 dollari al barile, il Brent è diminuito del 6% a 106,6 dollari e il gas naturale è calato dell’8,5% a 95 euro per megawattora.

Fonti: ANSA Economia.