I mercati asiatici hanno chiuso in ordine sparso dopo il calo dei titoli tecnologici sulla scia delle elezioni statunitensi. Il risultato, una vittoria dei Democratici, ha alimentato i timori di una regolamentazione più rigida dell’intelligenza artificiale, mentre gli investitori valutavano la sostenibilità degli investimenti. Anche le tensioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente, sono rimaste al centro dell’attenzione.
Tokyo ha perso l’1,79% e Seul è scesa del 5,2%. Lo yen si è rafforzato, portandosi poco sotto quota 158 contro il dollaro e a 177,80 contro l’euro. Hong Kong ha guadagnato il 3,3%, Shenzhen l’1,3% e Mumbai l’1,9%, mentre le contrattazioni erano ancora in corso. Shanghai ha ceduto lo 0,1%.
Tra i dati economici attesi figurano gli ordini alle fabbriche in Germania, la produzione industriale in Francia e le vendite al dettaglio in Italia. L’area euro dovrebbe comunicare i prezzi alla produzione, mentre gli Stati Uniti pubblicheranno le richieste di sussidi di disoccupazione.
Fonti: ANSA Economia.
