Electrolux afferma di prevedere investimenti per oltre 100 milioni di euro in prodotti e processi a sostegno delle proprie attività in Italia, nell’ambito di un accordo quadro che definisce il percorso industriale del gruppo nel Paese per il periodo 2026-2029. L’accordo è stato firmato nella notte dall’azienda, dai sindacati, dai ministeri competenti e dalle regioni interessate, e ora sarà sottoposto a un referendum di ratifica tra i lavoratori.
L’azienda ha descritto l’intesa come il risultato delle trattative degli ultimi mesi, volte a rafforzare la competitività e la sostenibilità delle sue attività italiane in un contesto di crescenti pressioni sul mercato europeo. Electrolux ha dichiarato che l’accordo manterrebbe in Italia una presenza produttiva significativa, così come i centri globali di ricerca e sviluppo del gruppo.
Per lo stabilimento di Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona, l’accordo prevede un percorso volto a individuare un progetto di reindustrializzazione che consenta di creare un futuro industriale sostenibile sia per il sito sia per il territorio circostante. Sul fronte occupazionale, contempla il ricorso a misure concordate, tra cui un piano di uscite incentivate che interessa 1.067 posizioni nell’arco di tre anni.
Electrolux ha dichiarato di auspicare che i dipendenti esaminino l’accordo e ne valutino il contributo alle prospettive delle attività italiane del gruppo, alla competitività dei suoi stabilimenti e alla tutela dei lavoratori. L’azienda ha inoltre chiesto che il governo prosegua gli interventi presso le istituzioni europee affinché il settore degli elettrodomestici sia riconosciuto come strategico e siano affrontati i costi dell’energia e le condizioni di concorrenza per i produttori europei.
Fonti: ANSA Economia.
