L’oro è salito dopo il voto negli Stati Uniti, mentre gli investitori si spostavano dagli asset più rischiosi verso il tradizionale bene rifugio. Il metallo prezioso ha guadagnato il 2,6%, raggiungendo i 4.007 dollari l’oncia.
Le criptovalute sono state deboli, tra i timori che possano andare incontro a una legislazione meno favorevole e a un maggiore scetticismo da parte dei Democratici. Bitcoin è sceso fino al 2,8%, a 75.600 dollari, prima di essere scambiato intorno ai 77.700 dollari, pressoché invariato rispetto al livello precedente.
Anche i Treasury sono saliti, facendo scendere i rendimenti di quasi tre punti base, al 4,93%. Il movimento rifletteva le aspettative che uno stallo tra il Congresso e la presidenza potesse frenare l’espansione del debito pubblico degli Stati Uniti.
Fonti: ANSA Economia.