I principali mercati europei si sono avvicinati con cautela alla chiusura, concentrandosi sulle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e sugli sforzi diplomatici per attenuare la crisi in Medio Oriente. Milano ha guadagnato lo 0,33%, mentre Parigi ha oscillato intorno alla parità. Londra ha perso lo 0,9%, Madrid lo 0,65% e Francoforte ha ceduto lo 0,15%.

A New York, il Dow Jones era in calo dello 0,18%, mentre il Nasdaq avanzava dell’1,07%. I prezzi di petrolio e gas hanno proseguito la loro discesa: il greggio WTI ha perso lo 0,8%, attestandosi a 95,70 dollari al barile, e il gas è sceso del 4,6%, a 90,50 euro per megawattora.

I rendimenti dei titoli di Stato sono saliti, anche se lo spread tra i BTP italiani e i Bund tedeschi si è ridotto a 112,8 punti. Il rendimento annuo italiano è aumentato di 1,7 punti, al 4,4%; quello tedesco è salito di 2,3 punti, al 3,31%, e quello francese ha guadagnato 3 punti, raggiungendo il 4,92%.

L’oro è salito dello 0,74%, a 3.934,44 dollari l’oncia. Il dollaro si è rafforzato, scendendo sotto quota 1,12 dollari per euro, mentre la sterlina è salita sopra 1,34 dollari.

I risultati trimestrali hanno influenzato diversi titoli. Ferrari ha guadagnato il 3,4%, Lottomatica il 2,25% e Intesa l’1,35%. Bayer è salita del 4,35%, Philips del 5,75% e Lufthansa del 4,46%. British American Tobacco ha perso l’1,5%, Coca-Cola l’1,95% e Hugo Boss è scesa dell’1,54%.

Fonti: ANSA Economia.