Martedì i mercati azionari europei si sono mossi in direzioni diverse, mentre anche gli indici statunitensi hanno registrato andamenti contrastanti nel giorno delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Milano è salita dello 0,1%, Parigi è rimasta invariata, mentre Londra ha perso lo 0,9%, Madrid lo 0,5% e Francoforte è scesa dello 0,25%. A New York, il Dow Jones era in calo dello 0,6% e il Nasdaq guadagnava lo 0,7%.
Gli investitori si sono concentrati sul voto negli Stati Uniti, sugli sviluppi in Medio Oriente e sui risultati trimestrali. I prezzi del petrolio e del gas sono scesi: il greggio WTI ha perso lo 0,58%, attestandosi a 95,87 dollari al barile, mentre il gas è sceso del 3,86%, a 91,23 euro per megawattora.
I rendimenti dei titoli di Stato sono aumentati. Lo spread tra i BTP italiani e i Bund tedeschi si è ristretto a 112,9 punti, mentre il rendimento annuo italiano è salito di 2,9 punti, al 4,45%. Il rendimento tedesco è cresciuto di 3,3 punti, al 3,32%, e quello francese è aumentato di 4 punti, al 4,93%.
L’oro ha guadagnato lo 0,72%, raggiungendo 3.933,25 dollari l’oncia. Il dollaro si è rafforzato, scendendo sotto quota 1,12 rispetto all’euro, mentre la sterlina è salita sopra 1,34 dollari.
I risultati trimestrali hanno coinciso con i rialzi di Ferrari, in crescita del 3,05%, Lottomatica, del 2,33%, Intesa Sanpaolo, dello 0,86%, Bayer, del 4,95%, Philips, del 5,43%, e Lufthansa, del 4,79%. Pfizer è salita dell’1,45%. British American Tobacco ha perso l’1,7%, Coca-Cola il 2,89% e Hugo Boss è scesa dello 0,9%.
Fonti: ANSA Economia.