I sindacati spagnoli UGT e CCOO hanno presentato al Ministero dell’Inclusione, della Sicurezza sociale e della Migrazione una richiesta per valutare se il personale di assistenza a terra aeroportuale possa andare in pensione prima senza penalizzazioni sull’assegno pensionistico. La domanda, registrata venerdì scorso senza il sostegno dell’associazione dei datori di lavoro Aseata, riguarda circa 14.000 lavoratori impegnati nella movimentazione di bagagli e merci, nell’utilizzo di veicoli e attrezzature a terra e nel supporto alle operazioni aeroportuali.
I sindacati chiedono coefficienti che riducano l’età pensionabile, un meccanismo in base al quale i contributi valgono ai fini di un periodo contributivo più lungo e i lavoratori possono andare in pensione prima senza una riduzione dell’assegno. La richiesta non riguarda circa altri 10.000 dipendenti del settore, compresi quelli che lavorano nell’amministrazione e nel servizio clienti.
UGT e CCOO affermano che il lavoro di assistenza a terra comporta notevoli sforzi fisici, tra cui sollevare carichi a mano, compiere movimenti ripetitivi e mantenere posture scomode in spazi ristretti. Citano inoltre l’esposizione a rumore, vibrazioni, temperature estreme e emissioni dei motori diesel e a cherosene. Secondo i sindacati, queste condizioni sono associate a disturbi muscoloscheletrici e ad altri rischi per la salute, mentre i turni irregolari e il lavoro notturno possono compromettere la salute mentale e il sonno dei lavoratori.
I sindacati sostengono che tra gli addetti ai servizi di assistenza a terra i tassi di invalidità temporanea e di infortuni sul lavoro superano la media della forza lavoro e che le misure preventive non possono eliminare completamente i rischi fisici e di altro tipo legati al lavoro. La presentazione della domanda avvia una procedura che potrebbe portare a coefficienti che riducano l’età pensionabile, qualora la valutazione del governo stabilisse che i relativi tassi di malattia e infortuni lo giustificano.
La richiesta arriva mentre la pazienza dei sindacati si esaurisce per altre domande, presentate separatamente, che riguardano i lavoratori del trasporto merci su strada e del trasporto passeggeri. Queste procedure sono più avanzate, ma i sindacati affermano che il Ministero della Sicurezza sociale non ha ancora risposto, nonostante le domande siano state registrate circa un anno fa. CCOO ha avvertito che potrebbe indire uno sciopero a tempo indeterminato se le procedure resteranno bloccate o saranno respinte e ha annunciato manifestazioni davanti alla direzione della pianificazione della Sicurezza sociale del ministero dall’11 al 29 novembre.
I sindacati affermano di aver tentato, senza riuscirci, di raggiungere un accordo con Aseata sulla domanda relativa all’assistenza a terra aeroportuale. I datori di lavoro si sono opposti a richieste analoghe in altri settori, citando, tra le altre preoccupazioni, il costo dei contributi più elevati necessari per compensare il pensionamento anticipato. Il ministero preferisce che le domande siano sostenute sia dai sindacati sia dai datori di lavoro, come nel caso delle richieste relative al trasporto su strada.
Fonti: El País Economía.