I futures sul greggio statunitense sono scesi sotto i 100 dollari al barile lunedì, mentre alcuni rapporti indicavano che gli Stati Uniti e l’Iran stavano perseguendo vie diplomatiche nel contesto delle tensioni in corso in Medio Oriente.
I futures sul greggio Brent con consegna a gennaio sono diminuiti del 4,61%, a 108,20 dollari al barile, alle 5:49 a.m. ET. I futures sul West Texas Intermediate con consegna a dicembre sono scesi del 4,44%, a 99,50 dollari al barile.
Il segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha affermato che il presidente Donald Trump preferiva una soluzione diplomatica al conflitto con l’Iran anziché un’azione militare. Rubio ha aggiunto che gli Stati Uniti avevano la capacità di agire militarmente se necessario, ma preferivano raggiungere un esito pacifico.
Anche le autorità iraniane hanno indicato che un accordo restava possibile dopo due giorni di colloqui mediati dal Qatar, secondo Al Jazeera. Teheran ha dichiarato che qualsiasi intesa dipenderebbe dall’attuazione concreta delle sue richieste.
I segnali diplomatici sono emersi parallelamente a rapporti secondo cui entrambi i Paesi si stavano preparando a possibili nuovi attacchi militari dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre. I rapporti del The Wall Street Journal e del The New York Times hanno riferito che gli Stati Uniti si stavano preparando a una potenziale azione militare, mentre la Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha esortato le forze armate del Paese a rispondere immediatamente e senza restrizioni geografiche a qualsiasi minaccia.
L’analista Tamas Varga di PVM Oil Associates ha affermato che gli attacchi contro navi e raffinerie in Medio Oriente, così come gli attacchi contro i civili in Ucraina, continuavano a minare la fiducia nelle prospettive di cessate il fuoco duraturi. Ha comunque dichiarato che le speranze di una svolta diplomatica restavano.
Fonti: CNBC Markets.