Il dibattito sul piano dell’economista André Lara Resende ha contribuito ad alimentare sui social media, tra i sostenitori del Partito dei Lavoratori (PT) brasiliano, gli appelli a una campagna contro i tassi d’interesse elevati. Ma, sostiene la columnist Adriana Fernandes, questa pressione non risolve l’incertezza che circonda la politica fiscale del Paese.

La sfida immediata per il presidente Lula, dopo la sua rielezione, è fornire indicazioni più chiare su come il governo intenda avviare le finanze pubbliche verso un percorso più prevedibile. Ciò significa specificare se l’aggiustamento si baserà su maggiori entrate, minori spese o su entrambe, e se sarà graduale o più rapido.

Il passo più urgente è definire il bilancio 2027. La proposta del governo punta a un avanzo primario pari allo 0,13% del PIL, ovvero 18,6 miliardi di R$, per il prossimo anno. Allo stesso tempo, l’ultimo rapporto del governo su entrate e spese ha previsto per quest’anno un deficit dello 0,59% del PIL, ovvero 80,9 miliardi di R$. Se il Congresso approverà lo scenario di bilancio, il governo dovrà realizzare un aggiustamento di quasi 100 miliardi di R$ nel primo anno del nuovo mandato di Lula.

I mercati finanziari non sono convinti dell’obiettivo proposto e si aspettano un deficit pari allo 0,4% del PIL nel 2027. Fernandes osserva che i mercati giudicano l’approccio del governo troppo graduale, considerata la crescita del debito pubblico. Per il governo, tuttavia, l’aggiustamento sarebbe consistente in un momento in cui l’economia sta rallentando e l’inflazione è in aumento, mentre anche i prezzi del petrolio, El Niño, l’incertezza sulla riforma fiscale e una settimana lavorativa più breve rappresentano delle sfide.

Il dibattito riflette aspettative contrapposte: è probabile che i mercati finanziari chiedano un aggiustamento più ampio, mentre alcune componenti della sinistra del PT ne vogliono uno meno incisivo di quello proposto dalla squadra economica e presentato da Lula nel bilancio. Fernandes afferma che il disaccordo fa anche parte della contesa su chi diventerà il prossimo ministro delle Finanze. Sebbene vi sia un ampio consenso sulla necessità di affrontare il problema fiscale, scrive, non esiste un accordo politico su come farlo.

Fonti: Folha Mercado.