Due piccole imprese su tre che hanno ingaggiato influencer digitali hanno riferito risultati positivi dalle loro campagne, secondo un sondaggio di Sebrae e della Fondazione Getulio Vargas (FGV). Tuttavia, il marketing con gli influencer resta relativamente poco diffuso tra le aziende più piccole: solo il 23% ha dichiarato di averlo utilizzato per promuovere prodotti, servizi o marchi.
Il beneficio menzionato più spesso è stato una maggiore visibilità del marchio, indicata da un terzo delle imprese intervistate. La percentuale è salita al 45% tra le micro e piccole imprese (MPE). Tra i microimprenditori individuali (MEI), il 29% ha segnalato un aumento della visibilità, mentre il 24% ha dichiarato di aver acquisito nuovi clienti.
L’uso degli influencer variava a seconda del settore. Il commercio presentava la quota più alta, con il 28% delle imprese che ricorreva a questa strategia. L’adozione era inferiore nei servizi e nell’industria.
Anche le modalità di pagamento variavano in base alle dimensioni dell’impresa. Gli scambi di prodotti o servizi erano la formula più comune tra i MEI, utilizzata dal 29% degli intervistati, mentre il 16% pagava un compenso fisso. Tra le MPE era più comune il pagamento in denaro: il 36% adottava questa modalità.
Il sondaggio indica un potenziale di diffusione più ampia: il 51% degli imprenditori che non aveva mai ingaggiato un influencer ha dichiarato che prenderebbe in considerazione di farlo in futuro. L’interesse superava il 60% tra i MEI, rispetto al 34% tra i dirigenti delle MPE.
A livello regionale, il Nordest presentava la quota più alta di piccole imprese che avevano già ingaggiato influencer, pari al 29%. Nel Nord e nel Centro-Ovest, il 60% degli imprenditori che non aveva ancora adottato questa strategia ha dichiarato di essere disponibile a ingaggiare influencer in futuro.
Fonti: Folha Mercado.
