Il Brasile è rimasto in cima alla classifica globale dei tassi d’interesse reali dopo che il Comitato di politica monetaria della Banca centrale ha mantenuto il tasso di riferimento Selic al 13,75% annuo. Il tasso, corretto per l’inflazione, è salito dall’8,45% dell’indagine di settembre al 9,49%, secondo la classifica stilata da MoneYou e Lev Intelligence.

La classifica comprende 40 economie, il cui tasso reale medio è pari all’1,28% annuo. Il tasso del Brasile è superiore a quelli di Turchia (7,77%), Argentina (6,80%), Russia (6,57%) e Colombia (4,05%).

Il calcolo del tasso reale combina l’inflazione attesa nei prossimi 12 mesi — pari al 4,99% nel rapporto Focus della Banca centrale — con il tasso d’interesse di mercato con scadenza a 12 mesi.

In termini nominali, il Brasile si colloca al quarto posto con il 13,75%. La Turchia è al 36%, l’Argentina al 29% e la Russia al 14%; la Colombia, il Sudafrica e il Messico sono rispettivamente al 12,25%, al 7,25% e al 6,50%. Il tasso nominale medio nelle 40 economie è pari al 5,51% annuo.

In un campione più ampio, composto da 164 Paesi, l’86% ha lasciato invariati i tassi nelle ultime riunioni delle rispettive banche centrali, mentre il 9,1% li ha aumentati e il 4,9% li ha ridotti. La società di consulenza ha affermato che, nella maggior parte dei Paesi della classifica, le aspettative d’inflazione per i prossimi 12 mesi sono state riviste al rialzo, contribuendo a tassi reali più bassi o negativi in un contesto sfavorevole e ancora irrisolto, legato al conflitto in Medio Oriente.

Fonti: Folha Mercado.