Il Ministero del Lavoro spagnolo punta ad approvare il salario minimo del 2027 prima delle elezioni politiche del 29 novembre, per evitare che la decisione venga lasciata a un governo ad interim o al suo successore. Il ministero prevede di avviare nelle prossime ore una consultazione pubblica sulla sua proposta, probabilmente giovedì, secondo fonti coinvolte nei negoziati citate nel rapporto.
L’aumento dovrebbe essere di circa il 5%. Un gruppo di esperti ha raccomandato un incremento del 4,9%, che porterebbe il salario minimo a 1.281 € lordi al mese, distribuiti su 14 mensilità. Il ministero non ha ancora precisato se adotterà quella cifra o se subordinerà l’aumento al fatto che il salario resti esente dall’imposta sul reddito delle persone fisiche. Il governo ha dichiarato di voler introdurre a tale scopo una nuova detrazione fiscale.
Il calendario lascia poco spazio ai negoziati. La consultazione pubblica deve restare aperta per 10 giorni lavorativi e il ministero vuole che la misura arrivi al Consiglio dei ministri prima delle elezioni. Durante un incontro mercoledì con i sindacati e le associazioni dei datori di lavoro, il ministero non ha presentato una cifra definitiva, secondo fonti a conoscenza delle discussioni.
I sindacati chiedono un aumento del 7% e affermano che non ridurranno la loro richiesta. Il leader di CC OO, Unai Sordo, ha dichiarato che il governo deve decidere se seguire la raccomandazione degli esperti o la posizione dei sindacati. Le associazioni dei datori di lavoro, CEOE e Cepyme, non hanno proposto un aumento durante l’incontro e hanno sostenuto che la questione dovrebbe essere discussa dopo le elezioni.
La procedura accelerata rende improbabile un accordo formale con i sindacati. Se il ministero procederà senza il loro sostegno, sarà la prima volta in quasi sette anni da ministra che Yolanda Díaz non concorda un aumento del salario minimo con i principali sindacati. I sindacati hanno appoggiato ogni aumento dal 2018, mentre le associazioni dei datori di lavoro ne hanno sostenuto uno durante il mandato di Díaz.
I sindacati hanno inoltre subordinato un accordo a modifiche delle norme che disciplinano l’assorbimento dei supplementi salariali, in modo da impedire ai datori di lavoro di compensare gli aumenti del salario minimo eliminando altri pagamenti. Secondo il rapporto, il ministero non prevede di approvare la riforma prima delle elezioni. È previsto per l’11 novembre uno sciopero generale sostenuto da CC OO e UGT, che contribuisce a rendere teso il contesto dei colloqui.
Prima delle elezioni sono previste tre riunioni ordinarie del Consiglio dei ministri: il 10, il 17 e il 24 novembre. Potrebbe inoltre tenersi una riunione straordinaria.
Fonti: El País Economía.
