L’Agenzia nazionale brasiliana del petrolio, del gas naturale e dei biocarburanti (ANP) ha dichiarato martedì di aver inflitto ai distributori di carburante sanzioni per oltre 700 milioni di R$, in procedimenti riguardanti aumenti dei prezzi ritenuti presumibilmente abusivi.
Le indagini condotte durante il periodo di validità di due misure provvisorie hanno rilevato aumenti che l’agenzia ha definito «ingiustificati», fino al 4.000% del margine tra il costo di acquisto del carburante e il suo prezzo di vendita. L’ANP non ha reso noti i nomi delle società multate. I distributori ritenuti responsabili in primo grado rappresentano complessivamente oltre il 45% del volume totale di carburante movimentato sul mercato brasiliano nel 2026.
L’agenzia ha dichiarato che, dopo la scadenza delle misure provvisorie che la autorizzavano a farlo, non può più sanzionare le imprese specificamente per pratiche di prezzo abusive. Dopo un esame preliminare delle fatture, i casi ancora aperti saranno trasmessi alla Segreteria nazionale dei consumatori (Senacon) e alle agenzie statali e municipali partner per la tutela dei consumatori, note come Procons.
L’ANP ha inoltre dichiarato che la settimana scorsa il suo consiglio di amministrazione ha approvato la trasmissione all’autorità brasiliana per la concorrenza, Cade, di 11 procedimenti amministrativi sanzionatori riguardanti dieci distributori di carburante. I casi concernono presunti aumenti eccessivi dei prezzi e consentiranno alla Cade di valutare se la condotta possa aver violato le norme sulla concorrenza.
L’ANP ha sottolineato che la trasmissione dei casi non significa che abbia accertato violazioni del diritto economico. Ha dichiarato che le prove raccolte nel corso delle ispezioni potrebbero invece contribuire all’esame della Cade, di competenza dell’autorità per la concorrenza.
Fonti: Folha Mercado.