I successi elettorali dei Democratici potrebbero ridisegnare la prossima battaglia sul limite del debito federale, dando alla maggioranza parlamentare entrante una leva per chiedere concessioni al presidente Donald Trump. Lo scontro potrebbe aggiungere volatilità a un mercato obbligazionario già instabile, anche se alla fine i legislatori dovessero raggiungere un compromesso.
Nelle precedenti dispute sul limite del debito, i legislatori repubblicani hanno spesso preteso tagli alla spesa dai presidenti democratici in cambio dell’innalzamento del tetto di indebitamento. Questa volta, ci si aspetta che I Democratici sfruttino la questione per fare pressione sull’amministrazione repubblicana e ottenere cambiamenti politici. Poiché innalzare il limite è essenziale affinché il governo possa far fronte agli obblighi di spesa già approvati dal Congresso, potrebbe offrire ai Democratici una rara opportunità di negoziare con un presidente che si è impegnato a porre il veto alla loro agenda.
Secondo il Bipartisan Policy Center, è probabile che il Tesoro raggiunga la propria capacità di indebitamento entro la metà dell’estate. In base alle stime di Wall Street, misure di gestione della liquidità potrebbero prorogare fino al quarto trimestre del 2027 la scadenza entro la quale il governo deve far fronte a tutti i propri obblighi, nota come data X.
La strada più probabile per un aumento è un accordo temporaneo negoziato dai Democratici e da Trump. I Democratici potrebbero chiedere di ripristinare la spesa sanitaria, anche annullando i tagli a Medicaid approvati nel 2025. Tra le altre proposte discusse dagli analisti figurano il collegamento dell’aumento del limite del debito a restrizioni alle politiche di Trump nei confronti dell’Iran o sui dazi, oppure a un aumento dell’aliquota dell’imposta sulle società.
I Repubblicani potrebbero tentare di innalzare il limite prima che il nuovo Congresso entri in carica, ricorrendo a una procedura che consentirebbe loro di procedere senza voti democratici. Ma ciò richiederebbe l’unità di una maggioranza repubblicana divisa e entrerebbe in competizione con altre priorità. Trump ha esortato i Repubblicani a risolvere la questione nelle prossime settimane.
Gli analisti di mercato si aspettano negoziati conflittuali, anche se molti ritengono che un compromesso sia l’esito più probabile. Avvertono inoltre che lo stallo potrebbe contribuire a ulteriori declassamenti del debito statunitense. Un mancato pagamento avrebbe conseguenze più ampie: i titoli del Tesoro sono alla base del sistema finanziario globale e un pagamento mancato potrebbe far salire i rendimenti dei Treasury a più lungo termine e pesare sui mercati azionari.
Un default tecnico non è lo scenario di base, ma secondo gli analisti il rischio è più elevato che in passato se la disputa supera la data X. Resta incerto quanto i Democratici siano disposti ad avvicinare i negoziati a quel punto.
Fonti: CNBC Markets.
