È ufficialmente iniziato il processo per scegliere il successore di Christine Lagarde alla presidenza della Banca centrale europea: i Paesi dell’Eurozona hanno tempo fino a venerdì 6 novembre per presentare le candidature. I ministri delle Finanze dovrebbero tenere una prima discussione politica durante la riunione dell’Eurogruppo a Bruxelles il 9 novembre.

Il calendario ha subito un’accelerazione dopo che Lagarde ha annunciato l’intenzione di lasciare l’incarico il 7 febbraio 2027, quasi nove mesi prima della scadenza del suo mandato. Il presidente dell’Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis, ha avviato la procedura per le candidature.

La competizione si profila principalmente tra gli ex governatori di banche centrali Klaas Knot, dei Paesi Bassi, e lo spagnolo Pablo Hernández de Cos, entrambi sostenuti dai rispettivi governi. Knot è generalmente considerato più orientato a una politica monetaria restrittiva e concentrato sui rischi d’inflazione, mentre Hernández de Cos è ritenuto più vicino all’orientamento accomodante. Entrambi sono inoltre considerati pragmatici e capaci di costruire il consenso.

La Germania aveva valutato di sostenere il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, per l’incarico di vertice, ma a quanto riferito ora punta a mantenere la propria influenza in altri ambiti del Comitato esecutivo della BCE. Tra le possibili posizioni figurano quella di capo economista, attualmente ricoperta dall’irlandese Philip Lane, e quella responsabile dei mercati finanziari, ora affidata alla tedesca Isabel Schnabel. Tra i nomi citati dai media tedeschi come possibili candidati a incarichi di rilievo figurano l’economista di Princeton Markus Brunnermeier, l’economista di Berkeley Ulrike Malmendier, l’ex alto funzionario del Fondo Monetario Internazionale Tobias Adrian e l’ex ministro delle Finanze Jörg Kukies.

Anche la Francia sarebbe interessata all’incarico di capo economista e potrebbe sostenere Knot in cambio di tale ruolo. La competizione tra Paesi Bassi e Spagna per la presidenza si intreccia così con le discussioni tra Parigi e Berlino sulle altre nomine, aprendo la possibilità di un accordo più ampio tra le capitali europee.

La successione avviene in concomitanza con diversi cambiamenti previsti alla BCE. Schnabel dovrebbe lasciare l’incarico il 3 gennaio per passare al Fondo monetario internazionale, mentre il mandato di Lane termina alla fine di maggio. Le tre nomine potrebbero essere negoziate insieme, con l’obiettivo di completare il processo entro dicembre. Anche le elezioni presidenziali francesi in primavera rendono delicato il calendario.

Dopo la discussione all’Eurogruppo, il Consiglio dell’Unione europea formulerà una raccomandazione al Consiglio europeo, che procederà alla nomina dopo aver consultato il Parlamento europeo e il Comitato esecutivo della BCE. La decisione richiede una maggioranza qualificata rafforzata: almeno 16 dei 21 Paesi dell’Eurozona, che rappresentino il 65% della popolazione del blocco. I membri del Comitato esecutivo della BCE, compreso il presidente, restano in carica per mandati non rinnovabili di otto anni.

Fonti: ANSA Economia.