Le ultime modifiche al Programma di alimentazione dei lavoratori (PAT) del Brasile impongono che i buoni pasto (VR) e i buoni alimentari (VA) di diversi operatori funzionino sulle stesse reti di pagamento, a condizione che un esercizio accetti quel tipo di beneficio e che il suo terminale sia abilitato a gestirlo. La misura, nota come interoperabilità, entra in vigore sabato 7 novembre ed è pensata per ampliare i luoghi in cui i lavoratori possono spendere i propri benefici.
In pratica, un ristorante che accetta la carta di un operatore potrebbe accettare anche le carte di altri operatori. La regola non significa che tutti i terminali di pagamento accetteranno tutte le carte: i terminali devono essere configurati per elaborare i buoni pasto o alimentari.
I lavoratori non devono fare nulla, aggiornare il proprio account o sostituire la carta, e il saldo disponibile non cambierà. Il nuovo sistema deve essere attuato dagli operatori e dalle reti di pagamento. È bene diffidare dei messaggi che chiedono informazioni personali, password o un aggiornamento obbligatorio della carta.
L’interoperabilità non cambia nemmeno la destinazione d’uso di ciascun beneficio. Il VR resta destinato ai pasti pronti, come quelli acquistati nei ristoranti e nei bar. Il VA resta destinato all’acquisto di alimenti in esercizi come supermercati, panetterie, macellerie e negozi di frutta e verdura. Nessuno dei due benefici può essere usato per acquistare prodotti non alimentari.
Il decreto che stabilisce le modifiche, il n. 12.712, è stato pubblicato l’11 novembre 2025 e ha fissato termini di attuazione di 90 giorni, 180 giorni e un anno. La scadenza del 7 novembre segna la fase finale, che prevede la piena interoperabilità sulle reti abilitate. Il Ministero del Lavoro afferma di non avere intenzione di prorogare la scadenza e che l’assenza di una normativa integrativa non esonera le aziende dall’obbligo di conformarsi.
Le regole stabiliscono inoltre limiti ai costi di pagamento a partire da febbraio 2026: la commissione addebitata a un esercizio non può superare il 3,6% di una vendita, mentre la commissione interbancaria tra le società partecipanti è limitata al 2%. Gli esercizi devono ricevere il pagamento entro 15 giorni di calendario e i fornitori non possono addebitare loro una quota di iscrizione o un canone annuale.
Secondo Abrasel, gli esercizi non devono acquistare nuove apparecchiature né effettuare investimenti finanziari per adeguarsi; le modifiche tecniche sono a carico degli operatori dei benefici e delle reti di pagamento. Abecs afferma che i sistemi del settore dei pagamenti vengono predisposti insieme ai rivenditori e agli altri partecipanti. Si consiglia agli esercenti di verificare con il proprio fornitore di servizi di pagamento che le apparecchiature e il conto siano abilitati ad accettare carte diverse.
Se una carta viene rifiutata, i lavoratori dovrebbero annotare l’esercizio, la data e l’ora e, se possibile, conservare una foto del messaggio visualizzato sul terminale. Possono contattare l’operatore della carta e l’ufficio risorse umane del proprio datore di lavoro. Se il problema persiste, è possibile presentare un reclamo al Ministero del Lavoro e dell’Occupazione tramite il relativo canale per le segnalazioni in materia di lavoro oppure all’indirizzo atendimento.pat@trabalho.gov.br.
La Segreteria dell’Ispezione del Lavoro vigilerà sul rispetto delle regole. Le aziende che le violano possono incorrere in multe da R$5.000 a R$50.000, che possono raddoppiare in caso di recidiva o di intralcio alle ispezioni. Possono inoltre perdere la registrazione al PAT e i relativi benefici fiscali.
Fonti: Folha Mercado.